mercoledì 11 giugno 2008

QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO

La donna è la femmina adulta dell'essere umano, in contrapposizione a uomo, maschio adulto. La parola donna deriva dal latino domna, forma sincopata di domina, cioè padrona. Fino alla fine del Duecento il termine utilizzato per dire "donna" era "femmina", ma poi in Toscana prese piede l'uso di "donna", e da lì questa parola si diffuse in tutt'Italia.




La creazione della donna


Quando il Signore fece la donna era il suo sesto giorno di lavoro, facendo straordinari. Apparve un angelo e disse :
“Perché usi tanto tempo nel fare questo?”
ed il Signore rispose:
“ Hai visto il formulario delle specifiche che possiede? Deve essere completamente lavabile ma non di plastica, ha 200 parti mobili e tutte sostituibili, funziona a caffè e resti di pranzo, ha un grembo nel quale stanno due bambini allo stesso tempo, possiede un bacio che può curare qualsiasi cosa, da un ginocchio sbucciato ad un cuore rotto, ed ha 6 paia di mani”. L'angelo era sorpreso da tutti i requisiti che la donna possedeva ed esclamò:”Sei paia di mani? Non è possibile!”
“Il problema non sono le mani, sono le 3 paia di occhi che le madri devono avere” rispose il Signore.“Tutto questo nel modello standard?” chiese l'Angelo ed il Signore assentì con il capo:
“Sì, un paio di occhi servono affinché possa vedere attraverso una porta chiusa chiedendo ai figli cosa stanno facendo, nonostante lo sappia, un altro paio sono nella parte posteriore della testa per vedere cose che ha bisogno di conoscere nonostante nessuno pensi che sia necessario ed il terzo paio sono nella parte anteriore della testa, questi cercano i figli smarriti e dice loro che li capisce e li ama comunque senza bisogno di dire una parola”.
L'Angelo cercò di fermare il Signore:
“Questo è un carico di lavoro troppo grande per la donna!”
“Ascolta il resto delle specifiche!”, protestò il Signore, “si cura da sola quando è ammalata, può alimentare una famiglia con qualsiasi cosa e può far sì che un bambino di 9 anni resti sotto la doccia”. L'Angelo si avvicinò e toccò la donna:
“Però l’hai fatta tanto morbida, Signore!”
“Lei è morbida e dolce”, disse il Signore, “però allo stesso tempo l'ho fatta forte. Non hai alcuna idea di quanto possa essere resistente e di quanto possa sopportare”.
“Potrà pensare?” chiese l’Angelo
Il Signore rispose:
“Non solo sarà capace di pensare ma anche di ragionare e di negoziare”
L'Angelo notò qualcosa, si stirò e toccò la guancia della donna:
“Oh, sembra che questo modello abbia una perdita. Gliel' ho detto che stava cercando di metterci troppe cose!”
“Questa non è una perdita,” obiettò il Signore, “questa è una lacrima!”





“E a cosa servono le lacrime?” chiese l'Angelo
Il Signore disse:
“Le lacrime sono la forma nella quale esprime la sua allegria, il suo dolore, il disincanto, la solarità, il suo orgoglio”.
L'angelo era impressionato:
“Sei un genio, Signore, hai davvero pensato a tutto, visto che le donne sono veramente meravigliose!”
Ed aggiunse :
“Le donne hanno una forza che meraviglia gli uomini, crescono i figli, sopportano le difficoltà, portano carichi pesanti, tacciono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose. Litigano per ciò in cui credono. Si sollevano contro le ingiustizie. Non accettano un NO come risposta quando credono che esista una soluzione migliore. Se sono in ristrettezze, comprano le scarpe nuove per figli e non per se stesse. Accompagnano dal medico un amico spaventato. Amano incondizionatamente. Trionfano. Hanno il cuore rotto quando muore un amico. Soffrono quando perdono un membro della famiglia ma riescono ad essere forti quando non c'è più nulla da cui trarre energia. Sanno che un abbraccio ed un bacio possono aggiustare un cuore rotto. Le donne sono fatte di tutte le misure, le forme ed i colori. Amministrano, volano, camminano o ti mandano e–mail per dirti quanto ti amano. Le donne fanno più che trasmettere luce, portano allegria e speranza, compassione ed ideali. Le donne hanno infinite cose da dire e da dare.
Si, il cuore delle donne è meraviglioso!”




8 MARZO?


L'origine della Festa dell'8 Marzo risale al 1908, quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare. Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu proprio l'8 Marzo che la proprietà dell'azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa. Un incendio ferì mortalmente 129 operaie, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro. Tra di loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle donne italiane che, come le altre, cercavano di migliorare la loro condizione di vita. L'8 marzo assunse col tempo un'importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il riscatto della propria dignità.
L'8 Marzo è quindi il ricordo di quella triste giornata. Non è una “festa” ma piuttosto una ricorrenza da riproporre ogni anno come segno indelebile di quanto accaduto il secolo scorso.

Poche sanno, o fanno finta di non sapere, che quella che comunemente si chiama festa della donna altro non è se non la Giornata Internazionale per i diritti delle donne. E che deriva da un evento particolarmente cruento che ha segnato la storia.

Ora, a titolo strettamente personale mi sembra quantomeno assurdo pensare all'8 marzo come ad un giorno di festa: festa per cosa? Per i diritti negati alle donne di tutto il mondo? Per le iniquità cui le donne sono ancora troppo spesso sottoposte? Mi sembra che al danno si aggiunga la beffa, rappresentata inoltre da tutte quelle donne che in occasione dell'8 marzo si riuniscono per partecipare a festini e festicciole di dubbio gusto. Adducendo scuse che ritengo geniali tra le quali la più interessante è sicuramente: prendo al balzo la situazione ed esco con le amiche. Perchè in altri momenti non puoi farlo? Non è forse un giorno normale di una settimana normale? Altri giorni di altre settimane non puoi farlo?Troppo difficile ammettere, sempre a mio modesto parere, che quel giorno si esce perchè si ha quasi “il permesso” di farlo visto che per la festa della donna tutto è concesso, nell' immaginario comune, alle donne? Io sostengo che un pò di autocoscienza farebbe bene e senza per questo essere tacciate di femminismo...



DONNA

Nel tuo esserci l'incanto dell'essere,

La vita, tua storia,

segnata dal desiderio d'essere

semplicemente donna!

Nel tuo corpo ti porti,

come nessun altro,

il segreto della vita!

Nella tua storiala

macchia dell'indifferenza,

della discriminazione, dell'oppressione…

in te l'amore più bello,

la bellezza più trasparente,

l'affetto più puro

che mi fa uomo!


(poeta brasiliano)








Fiorella Mannoia - Quello che le donne non dicono



Ci fanno compagnia certe lettera d'amore
parole che restano con noi,

e non andiamo via

ma nascondiamo del dolore che scivola,

lo sentiremo poi,

abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia

è una mancata verità

che prima o poi succederà

cambia il vento ma noi no

e se ci trasformiamo un po'

è per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà arrivare a stare con noi,
siamo così
è difficile spiegare

certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,

con le nostre notti bianche,

ma non saremo stanche neanche quando

ti diremo ancora un altro “si”.

In fretta vanno via della giornate senza fine,

silenzi che familiarità,

e lasciano una scia le frasi da bambine che tornano,

ma chi le ascolterà...

E dalle macchine per noi i complimenti dei playboy

ma non li sentiamo più se c'è chi non ce li fa più

cambia il vento ma noi no e se ci confondiamo un po' è

per la voglia di capire chi non riesce più a parlare ancora con noi.

Siamo così,

dolcemente complicate, sempre più emozionate, delicate ,

ma potrai trovarci ancora quì

nelle sere tempestose portaci delle rose nuove cose

e ti diremo ancora un altro “si”,

è difficile spiegare certe giornate amare, lascia stare,

tanto ci potrai trovare qui,

con le nostre notti bianche,

ma non saremo stanche neanche quando

ti diremo ancora un altro “si”


2 commenti:

benag ha detto...

Bravissima Silvia. Un articolo interessante, completo. Fine e delicato nei contenuti e nello stile. Splendide l'impaginazione, la grafica e le immagini. Ed il riferimento alla canzone della Mannoia è veramente "culturale". Un eccellente ritratto della "Donna" che noi maschi, raramente sappiamo ammirare.
Ciao grande giovane Amica.
beniamino (benag)

Anonimo ha detto...

Ciao Silvia,
ho letto ora il tuo blog, segnalato in un post di Beniamino Agus, il babbo di Marco e ti volevo fare proprio i miei COMPLIMENTI!!! Il tuo articolo sulle donne é bellissimo e vero. Sai, nel mio ormai mezzo secolo di vita terrestre, non é stato affatto usuale leggere cose belle come quelle che hai scritto tu!
Brava!!!
Un caro Saluto e a presto!
Ritama